Conta la pazienza. Nel lavoro, nella vita, in tutte le cose.

È il 1951 quando la Fiat Campagnola AR51, auto da ricognizione dell’esercito italiano, percorre i suoi primi chilometri. Un balzo spaziotemporale e ce la ritroviamo davanti nel piazzale dell’officina BSA, in divisa grigioverde militare. Un mondo di memorie, storia e immaginazione. Alla guida Mauro Manca, meccatronico da 30 anni, bersagliere, un’attività in proprio dall’87 e da sempre un grande amore: le auto d’epoca.

Collezionista per caso. O forse no.
“Si diventa collezionisti per un incontro, un caso, una possibilità. Casuale, per me, è stata la scoperta di un’auto ferma da anni in un garage, in attesa di qualcuno che la riportasse in vita. Grazie alla segnalazione di un amico. Non è casuale la passione che ti ha fatto amare le auto che avevi intorno quando eri bambino e poi ragazzo, per averle ammirate o vissute. Un misto di curiosità, nostalgia, desiderio di dare continuità alle cose belle. Ogni volta che uso la AR51 è un tale piacere. Poi c’è la A112 dell’82. L’ho rilevata da un cliente che pensava di destinarla ai campi da golf per il recupero delle palline. Mi si spezzava il cuore. E la Golf Cabrio dell’88…
Ogni acquisizione ti smuove qualcosa. Se poi lavori nel settore riparativo, non vuoi vedere la fine ingloriosa di un automezzo che hai apprezzato. Così inizi a occupartene, sopporti la burocrazia, lo stress dei collaudi, forse il più gravoso, e finalmente ingrani la marcia.”

L’aspetto umano è professionalità
“Sul mercato è praticamente impossibile trovare sospensioni e ammortizzatori per veicoli fuori produzione da decenni. I modelli da collezione hanno bisogno di lavorazioni su misura. Per le mie auto mi appoggio solo a BSA. Ho anch’io un’officina, curo la parte elettrica ed elettronica. So che cosa vuol dire mettere mano non solo a un’auto di oggi, ma a un’auto d’epoca. Ciascuna è una storia, un pezzo unico. Farla ripartire è sempre un’opera di alto artigianato. Indirizzo qui diversi clienti, perché l’aspetto umano che respiri in questa officina le dà un’impronta unica. Con il riparatore si cerca un dialogo, un rapporto. Tutto questo è qualità del lavoro, perché significa prestare un’attenzione che nelle mega officine in franchising non si può nemmeno immaginare.”

Che cosa conta davvero
“Conta la pazienza. Nel lavoro, nella vita, in tutte le cose.”